Un pomeriggio con le famiglie ucraine

Momenti di spensieratezza e occasione di incontro con le famiglie per spiegare i nostri servizi e le attività messe in campo.

Una festa.

Un pomeriggio passato assieme alle famiglie ucraine arrivate dopo l’inizio della guerra, ospitate a Forlì da famiglie e in strutture come il Centro di Accoglienza Straordinaria della Croce Rossa Italiana (CRI).
Momenti di spensieratezza per i tanti bambini e occasione di incontro con le famiglie (per lo più solo mamme) per spiegare i servizi e le attività che i nostri sanitari hanno messo in campo, per dare ascolto e rispondere ai problemi di salute delle famiglie ucraine accolte nel nostro territorio.

Attività che volevamo spiegare direttamente alle famiglie in maniera semplice e pratica e già note alle altre associazioni di volontariato, riconosciute formalmente dalle istituzioni locali (Comune e Azienda Sanitaria) e descritte, anche in lingua ucraina ed inglese, all’interno dell’area dedicata del nostro sito web.

Così sabato scorso, nello spazio aperto della parrocchia di Santa Caterina, mentre i bambini facevano merenda e giocavano intrattenuti dalle educatrici dell’associazione “La Tribù dei Piedi teneri”, Giorgio Verdecchia ha raccontato alle famiglie ucraine, accorse numerose, l’iniziativa di invio di farmaci e presidi medico/chirurgici più volte acquistati con le donazioni fatte a Salute e Solidarietà e fatti pervenire all’interno dell’Ucraina.

Hanno partecipato all’incontro Don Vasyl Romaniuk, assistente spirituale degli ucraini greco-cattolici, e le connazionali Liliia Tretiak e Olena Olmechenko (nostre colleghe).

Laura Gaspari (pediatra) e Monica Pacetti (psichiatra) hanno spiegato quali risposte i medici e gli infermieri di Salute e Solidarietà possono offrire ai problemi di salute delle famiglie ucraine, in particolare ai traumi psichici legati alla guerra e alla lontananza da una parte della famiglia e dal loro Paese.

Claudio Cancellieri ha poi sottolineato l’aiuto offerto dai volontari di Salute e Solidarietà, così come avviene da anni per tutti gli stranieri e gli italiani che non possono o hanno difficoltà ad accedere al Servizio Sanitario nazionale.

Umberto Matteucci (Ausl della Romagna) ha descritto il percorso per ottenere l’iscrizione al Servizio Sanitario regionale, compresa la scelta di un pediatra di libera scelta, di un medico di famiglia, e l’esenzione del pagamento del ticket sanitario.

Dopo la presentazione gli intervenuti hanno continuato a fornire informazioni, a dare chiarimenti e a rispondere alle domande dei presenti all’incontro. Ci si è lasciati con l’impegno di organizzare, con le stesse modalità, altri momenti per approfondire gli argomenti trattati e per affrontare altri temi di interesse.

L’incontro, nato dall’idea di Salute e Solidarietà e dell’Associazione San Giuda Taddeo, si è svolto in collaborazione con la Parrocchia di Santa Rita, che ha messo a disposizione gli spazi all’aperto.

Per poter accedere ai servizi offerti basta contattare la nostra associazione al numero +39 353 428 8579, preferibilmente avendo a fianco qualcuno che parli italiano, oppure contattare direttamente Tretiak e Olmechenko che potranno aiutare in lingua ucraina.

In questo modo sarà possibile prenotare un appuntamento con un medico e un infermiere disponibili all’ascolto dei loro problemi, una visita, la prescrizione dei farmaci, visite specialistiche ed esami diagnostici. In particolare saranno offerti colloqui psicologici.

Coloro che possono accedere al Servizio sanitario nazionale verranno aiutati ad orientarsi all’interno del nostro Sistema Sanitario, diverso da quello di cui fruivano in Ucraina.

Ogni servizio offerto è a nostro carico e totalmente gratuito per l’utente.