Progetti & Servizi

Curiamo chi non ha accesso alle cure.

Il nostro obiettivo, il motivo stesso della nostra esistenza, è quello di garantire la cura e l’assistenza sanitaria che i servizi pubblici non possono o non riescono ad assicurare. Con i nostri servizi intercettiamo e curiamo i problemi di salute prima che diventino urgenze e si scarichino sui servizi di emergenza, come il Pronto Soccorso.

Servizi

La nostra attività sanitaria si svolge principalmente nell’ambulatorio che gestiamo a Forlì, presso la Caritas in via dei Mille 28. I medici e gli infermieri che ruotano in ambulatorio visitano i pazienti, consegnano e prescrivono farmaci, eseguono direttamente terapie e medicazioni.
Durante il periodo invernale abbiamo attivato in Via Ravegnana, dal lunedì al venerdì, un servizio ambulatoriale per prescrivere e fornire direttamente i farmaci alle persone ospitate nel dormitorio del Centro di Accoglienza della Fondazione Buon Pastore.

Non ci sovrapponiamo, né siamo in competizione, ma siamo complementari al servizio sanitario e quando è possibile, infatti, indirizziamo i nostri pazienti a quei (pochi o minimi) servizi di cura pubblici a cui hanno diritto.

Servizi

Assistenza
in Ambulatorio

La nostra attività sanitaria si svolge principalmente nell’ambulatorio che gestiamo a Forlì, presso la Caritas in via dei Mille 28. I medici e gli infermieri che ruotano in ambulatorio visitano i pazienti, consegnano e prescrivono farmaci, eseguono direttamente terapie e medicazioni. Poiché dell’associazione fanno parte diversi specialisti, abbiamo la possibilità di eseguire o prenotare anche visite specialistiche.

Le persone possono accedere all’ambulatorio, prendendo un appuntamento presso il Centro Ascolto della Caritas, sia da soli, sia accompagnati da operatori dei centri di accoglienza o da volontari. Se necessario i medici possono dare loro un altro appuntamento, attivando la presenza di un mediatore culturale.

A volte si presentano in ambulatorio, e vengono comunque visitate, persone che potrebbero avere diritto di accedere ai servizi sanitari pubblici. Queste persone vengono indirizzate agli sportelli amministrativi dell’Ausl – sede di Forlì, affinché possano fare la domanda di iscrizione al Servizio Sanitario nazionale e potere avere, fra l’altro, il medico di famiglia etc.

L’ambulatorio è aperto ogni mercoledì dalle 16 alle 17:30

Orari Ambulatorio
Lunedì       18:00 – 19:30
Mercoledì 17:00 – 19:00
Venerdì     18:00 – 19:30

Qualche dato sulle persone assistite:

*Fonte: Salute e Solidarietà 2018

  • 19 - 65
  • 65+
  • 0 - 18

Il 94% dei casi che abbiamo trattato è composto da persone maggiorenni e in età lavorativa.

  • Italia e Europa
  • Africa
  • Asia

L’area geografica di provenienza è equamente distribuita fra i continenti.

0
%
Persone prive di assistenza sanitaria
0
%
Assistiti senza fissa dimora
Servizi

Assistenza
al Dormitorio

Salute e Solidarietà collabora, a partire dall’inverno del 2018, al “sistema di accoglienza e contrasto della povertà”, con il Comune di Forlì e con le associazioni che gestiscono strutture di accoglienza a bassa soglia e le unità di strada (Caritas e Papa Giovanni XXIII principalmente).

I medici e gli operatori sanitari della associazione si sono impegnati per curare le persone “fragili”, italiane e straniere in grave stato di indigenza, senza fissa dimora o temporaneamente presenti nel territorio comunale, aderendo così al “piano freddo” del Comune di Forlì (Progetto Inside).

Tutte le sere dal lunedì al venerdì, presso il dormitorio del Centro di Accoglienza gestito dalla Fondazione Buon Pastore (Caritas diocesana) di via Ravegnana, i nostri volontari hanno eseguito 120 visite e, se necessario, hanno prescritto o fornito direttamente i farmaci per le persone ospitate per la notte.

L’attività sanitaria, avviata nel 2018 con l’apertura del dormitorio, continua a partire dal 15 novembre 2019. Le visite successive, anche da parte di volontari specialisti, sono effettuate sempre presso il dormitorio o presso l’ambulatorio medico di Caritas in via dei Mille.

Sempre nell’ambito del Piano Freddo si dà risposta, presso l’ambulatorio di Via dei Mille, alle richieste di visita da parte della comunità Papa Giovanni XXIII, per le necessità sanitarie degli ospiti nel dormitorio presso la Capanna di Betlemme.

Motivo delle visite sono soprattutto le comuni patologie del periodo invernale, ma anche patologie infettive e le malattie croniche non controllate.

Progetti

I nostri utenti, negli ultimi anni, sono cambiati: sono aumentati gli stranieri, migranti richiedenti asilo, uomini, donne, spesso vittime di violenza, talvolta gravide, bambini e minori soli.

A questo si aggiunge che alcune norme recenti contro la povertà non raggiungono una fetta importante di queste persone, sia italiane che straniere, ad esempio i senza fissa dimora. Altre norme, anch’esse recenti costringono molti migranti a lasciare i centri di accoglienza e complicano la possibilità di cercare e trovare un lavoro.

Tutto ciò rende più difficile aiutare, curare e integrare queste persone e ci spinge ad arricchire la nostra attività con progetti specifici.

Con i nostri progetti, ai quali ci impegniamo a dare continuità e che cercheremo di replicare in futuro, vogliamo aiutare i nostri utenti e pazienti a recuperare e a mantenere un migliore stato di salute e a ad integrarsi nella nostra comunità.

Progetti

Sportello di
Etnopsicologia

La nuova popolazione di migranti forzati (uomini, donne sole, donne in stato di gravidanza come esito di violenza subita durante il transito verso l’Italia, minori non accompagnati) presenta delle vulnerabilità e dei bisogni di salute mentale specifici, un disagio psichico dovuto ai trascorsi traumatici nei contesti d’origine o nell’esperienza migratoria.
I Servizi sanitari e sociali locali, al di là di quanto consentito dalla normativa, non sempre sono equipaggiati per rispondere ai problemi complessi di questa popolazione fragile e hanno pertanto difficoltà a garantire percorsi di cura efficaci.

Qualche dato (2018): nella provincia di Forlì Cesena erano accolti nei Centri di prima accoglienza (CAS) e negli SPRAR 1.297 migranti. I numeri attualmente sono minori, ma restano comunque importanti.

Per questo abbiamo sentito la necessità di arricchire il nostro ambulatorio con un’attività di supporto psicologico, soprattutto (ma non esclusivamente) per stranieri presenti sul nostro territorio. Non avendo competenze specifiche all’interno dell’associazione, ci siamo rivolti agli psicologi del Centro Penc Onlus -Palermo, con esperienza pluriennale in Sicilia.

Obiettivi principali:

  • l’individuazione precoce e la riduzione delle situazioni di disagio, spesso legate al disturbo post-traumatico da stress, con l’attivazione di idonei interventi terapeutico-preventivi
  • nei casi più gravi, la riabilitazione delle vittime di tortura e di violenza
  • la promozione dell’approccio etnopsicologico nella presa in carico del paziente migrante
  • una migliore collaborazione per la presa in carico tra privato sociale e servizi sanitari e sociali
  • la costruzione di competenze transculturali tramite la formazione degli operatori

L’attività dello Sportello, finanziato per un anno grazie ai contributi di fondazioni e di privati, è iniziata il mese di ottobre 2019, con cadenza quindicinale, presso il nostro ambulatorio. I pazienti vengono segnalati dalle associazioni. Dopo questo primo anno sperimentale, contiamo di dare continuità all’attività, ricercando ulteriori fondi.

Progetti

Promozione della
Attività Sportiva

Lo sport rappresenta, come è noto, un fattore rilevante di integrazione sociale.
Ci sembra importante pertanto citare, fra i progetti di Salute e Solidarietà, l’esecuzione di viste mediche per lo svolgimento di attività sportiva non agonistica, in collaborazione e su richiesta di associazioni locali di promozione sportiva.

Gli elettrocardiogrammi e le visite, effettuati gratuitamente da nostri associati specialisti in Cardiologia o Medicina Sportiva, permettono a ragazze e ragazzi stranieri di potere svolgere, da singoli o in squadra, attività sportive amatoriali che non richiedono l’idoneità specifica.

Progetti

I martedì
della Salute

È un progetto, di carattere educativo, rivolto ai genitori di minori migranti che frequentano il Centro Educativo dell’Associazione WELCOME Onlus, presso la Parrocchia di Sant’Antonio Abate in Ravaldino di Forlì.
In una prima fase, attraverso un incontro diretto con le mamme, si è rilevato il bisogno di affrontare alcuni temi riguardanti la salute; sono stati perciò organizzati degli incontri presso il Centro Educativo. Scopo del progetto è stato quello di promuovere la salute affiancando i genitori che provengono da paesi con altre abitudini, nella ricerca di stili di vita in grado di prevenire disturbi e malattie.
Un’ attenzione particolare è stata posta all’alimentazione in famiglia e all’influenza che la nostra cultura può esercitare sulle scelte quotidiane. La presenza di mediatori culturali ha permesso di superare le barriere linguistiche e di garantire una maggior interazione, valorizzando anche gli aspetti positivi propri di ciascuna cultura.

Il progetto è stato realizzato in collaborazione oltre che con WELCOME, con l’Associazione Cardiologica Forlivese Onlus e la Cooperativa Dialogos.
I temi affrontati sono stati i seguenti:

  • Alimentazione e stili di vita
  • Alimentazione in età pediatrica
  • Igiene degli alimenti
  • Igiene e sicurezza domestica
  • Aspetti posturali e attività motoria

Il progetto è stato realizzato nel 2018 e ci si auspica possa essere replicato nel futuro.